di Domenico Gallo *
Il 15 settembre, dopo aver apportato delle modifiche, il Senato ha approvato il testo della legge elettorale destinato a diventare definitivo dopo l’ultimo passaggio alla Camera. Anche in questo caso trova applicazione l’antico aforisma: in cauda venenum, ovvero gli aspetti più odiosi di un provvedimento sono quelli che solitamente emergono alla fine. Grazie alla complicità della maggioranza, compatta nell’obbedienza a Palazzo Chigi, si è diffusa la prassi di tenere celati gli aspetti più odiosi e controversi dei provvedimenti in discussione alla Camere, per farli emergere poi all’ultimo momento nella discussione in Aula, quando non c’è più nulla…

di Fosco Giannini*
Venerdì 11 settembre 2026, Senato della Repubblica: si riprende l’esame del ddl n.1971 in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, già approvato dalla Camera. Si riprende l’esame ed è subito sera. È anzi notte fonda per la democrazia, un buio entro il quale prende forma un colpo di stato liberale, liberista, di destra. Alla fine del dibattito, con gli 87 voti favorevoli della maggioranza di destra, passa l’impianto della nuova legge elettorale (Stabilicum o Melonellum, che dir si voglia) voluta dal governo Meloni. Attraverso questa legge, che dovrà essere ratificata alle Camere…

di Fosco Giannini *
Lo scorso 23 agosto la Federazione Russa ha ritirato il proprio Ambasciatore, Andrey Kelin, da Londra. Il motivo sta nelle cose: la Gran Bretagna sta sostenendo vigorosamente il riarmo ucraino contro la Russia, sta sostenendo militarmente, tecnicamente ed economicamente la guerra dei droni condotta da Kiev contro Mosca e, inoltre, il nuovo governo britannico, con a capo il “socialdemocratico” Andy Burnham, ha già stretto un accordo con Zelensky volto alla fabbricazione dei droni antirussi in Gran Bretagna.
La notizia del ritiro dell’Ambasciatore russo a Londra è stata, dal sistema mediatico generale italiano, pressoché occultata, come se la gravità…

della redazione
Ha scritto Isaac Saney, coordinatore del programma di Studi sulla diaspora afroamericana presso la Dalhousie University di Halifax, che “la lotta per difendere la Revolución – per preservare l’indipendenza, la sovranità e l’autodeterminazione di Cuba – non è semplicemente la lotta di una piccola nazione caraibica che resiste a un vicino potente. È piuttosto una lotta con conseguenze profonde e incalcolabili per l’America Latina, i Caraibi e la lotta globale per la giustizia, la dignità e i diritti dei popoli”.
“La posta in gioco a Cuba non è mai stata solo Cuba. Il destino della Revolución è inscindibile dalla più…

di Fosco Giannini *
Dai vertici di febbraio le gravi scelte dell’Ue e le lezioni per i comunisti e per le forze antimperialiste
La doppia lotta, in Italia, contro la costruzione, in progress, del regime conservatore/reazionario a guida Meloni e per una trasformazione sociale dai caratteri socialisti ha bisogno di un’avanguardia. Un’avanguardia è data da un partito comunista dotato di un pensiero e di una prassi della rivoluzione, pensiero e prassi tanto più rivoluzionari quanto più capaci di costruire attorno a sé l’unità dei comunisti ed un Fronte di popolo e di massa. Il Partito Comunista di Unità Popolare lavora e si…

a cura della redazione
La poesia del mese
Futura Società inaugura un nuovo spazio, una rubrica mensile dedicata alla poesia. Non è la prima volta però che su questo giornale, su questo sito, vengono pubblicati dei versi. E già in una circostanza, come questa volta, alla poesia abbiamo affidato l’editoriale.
E’ successo il 17 maggio del 2025. Sotto il titolo Con Gaza, con la Palestina, abbiamo lasciato che fossero i versi del componimento Silenzio per Gaza di Mahmud Darwish, scritto nel 1973, a testimoniare il dramma, la tragedia dell’occupazione, della colonizzazione, l’aggressione diventata genocidio, e il martirio, la resistenza e la speranza dei…

Per l’unità dei comunisti, dei lavoratori e del popolo!
di Fosco Giannini
Il Partito è un uragano denso/di voci flebili e sottili/ e anche alle sue raffiche/crollano i fortilizi del nemico/ La sciagura è sull’uomo solitario/La sciagura è nell’uomo quando è solo. Majakovskij, 1913. Dopo tutti questi lunghi anni di duro lavoro che il Movimento per la Rinascita Comunista, Resistenza Popolare e altre centinaia di compagne e compagni, quadri operai ed intellettuali senza organizzazione hanno portato avanti per unire, unire e unire i comunisti di ogni parte d’Italia – da Torino a Lampedusa, da Milano a Firenze, da Ancona a Reggio Calabria,…

di Fosco Giannini
In un solo editoriale, e per ragioni di provocazione politica e intellettuale e introduzione al dibattito, vorrei porre una questione che meriterebbe (merita) una ben più vasta e densa riflessione. Ma vorrei scegliere in questa sede, per popolarizzare la questione, la fucilata della brevità (relativa) alla cannonata della riflessione vasta. La questione è la seguente: quale postura, politica e ideologica, devono assumere i comunisti che, in un Paese come il nostro, l’Italia, vogliono rilanciare seriamente il pensiero e la prassi comuniste, vogliono costruire il Partito? Più precisamente: quale atteggiamento devono assumere, i comunisti (noi) in relazione al…

di Ascanio Bernardeschi
Sotto il pretesto delle minacce esterne, il governo normalizza l’aumento delle spese militari e restringe gli spazi democratici.
A quanto pare l’Italia è sotto assedio. Il 17 novembre il Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal capo dello Stato e affiancato dai vertici di governo e militari, ha ribadito il sostegno totale all’Ucraina e l’allineamento alle strategie Ue e Nato. Nulla di nuovo, a conferma che si intende proseguire la strada del suicidio assistito dell’Ucraina e, sul piano strategico ed economico, della stessa Europa. Ma la nota ufficiale del Quirinale1 va oltre: parla di “trasformazione delle azioni militari”, accredita la…

di Stefano Tenenti
Il livello politico in Italia e altrove dimostra tutti i suoi limiti nella capacità di governo dei processi sociali in atto nel Paese e lo dimostra sia quando governa il cosiddetto centrodestra, sia quando le istituzioni sono occupate da formazioni partitiche riconducibili a quello che è corretto definire pseudo centrosinistra o, se si preferisce, occupazione del potere da parte delle “due destre”.
Tanto per rimanere alle decisioni adottate dai governi succedutisi negli ultimi anni, emerge chiaramente una omogeneità impressionante nelle politiche economiche giocoforza subordinate alle imposizioni dettate dall’Europa di Maastricht e dei successivi accordi, tutte orientate al rispetto dei…

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