Manifestazioni di piazza in tutta Italia e in tutto il mondo, in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria il cui obiettivo era portare aiuti a Gaza e rompere l’illegittimo e criminale blocco di Israele, che impedisce ogni assistenza alla popolazione palestinese allo stremo, vittima dell’aggressione e del genocidio sionisti, missione che è stata oggetto di un assalto in acque internazionali da parte delle forze militari israeliane.
La prima barca assaltata è stata Alma, a seguire altre. Ma la rotta verso Gaza è proseguita. Alle ore 3 passate delle 44 imbarcazioni che compongono Flotilla ne sono state bloccate 13.
Un vero e proprio atto di terrorismo, come tanti altri messi a segno in queste settimane e in questi anni da Israele, un atto di pirateria a tutti gli effetti, contro ogni regola e norma del diritto internazionale, abbordando e sequestrando le imbarcazioni e i quasi 500 attivisti provenienti da 49 Paesi del pianeta, armi in pugno, lanciando bombe stordenti e colpendo con il cannone ad acqua, per assumere il controllo dei mezzi e sbarcare i passaggeri, traendoli in arresto ed eventualmente rimpatriarli.
Un’azione criminale, oltre che una arrogante esibizione di forza e di impunità di Israele, rispetto alla quale il governo italiano, Meloni, Tajani e Crosetto, non hanno dato alcuna risposta, nemmeno al fine di tutelare i cittadini italiani presenti sulle barche, confermando così la propria delittuosa complicità e il vergognoso servilismo nei confronti di Tel Aviv e del regime nazi-sionista, nel mentre continuano a foraggiare e inviare illegalmente armi insieme ad altri Stati occidentali (in primis gli Usa), consentendo ancora masscri e distruzione e continuando la meschina e ipocrita farsa delle richieste di pace (dietro cui si nascondono sporchi affari e la completa normalizzazione della causa palestinese).
Ma la mobilitazione non è che all’inizio, mobilitazione contro la vile e orribile aggressione dei palestinesi, contro l’inaccettabile occupazione senza fine di un terra sofferente e piena di dignità, per fermare il genocidio, per portare immediati aiuti ad un popolo che viene affamato, per bloccare il disegno di cancellazione di un Paese e della sua storia, per condannare con fermezza un sistema di oppressione e di violenze di massa, il sionismo, che ormai da tempo è, con crescente disumanità, il nuovo nazismo, che rischia di infettare sempre più persone e governanti, come ideologia della supremazia e della morte, costituendo un pericolo per la pace in tutto il Medio Oriente e il Mediterraneo.
Sionismo strumento dell’imperialismo, che sfida e attacca la democrazia e la civiltà umana, facendo il lavoro (più) sporco, cercando di distruggere ogni argine, con la Palestina quale primo e coraggioso fronte, alzando sempre più, anche con la disinformazione e con la manipolazione della memoria storica, la soglia di tolleranza dell’opinione pubblica e dei cittadini di fronte a violenze e a forme di dominio, che assumono i connotati di nuove inquietanti tirannidi e dittature, con gli abiti del liberalismo e nell’interesse del capitalismo più sfrenato.
E’ per queste ragioni, dunque, che tutte le lotte, a partire da quella contro l’occupazione della Palestina e contro il genocidio e a sostegno della Resistenza palestinese, si legano e debbono saldarsi con forza, sul piano nazionale ed internazionale, per la costruzione di un ampio fronte, capace di frenare, contrastare e sconfiggere, anche con strategie di lungo termine, questa barbarie.
Lo sciopero generale del 3 ottobre, finalmente unitario, dopo la grande giornata del 22 settembre indetta dai sindacati di base, che ha segnato un punto di svolta, affermando il protagonismo di una diffusa azione popolare, costituisce un passaggio importante per la prospettiva futura e per incidere oggi sulla tragedia che si consuma in Palestina, imponendo alle istituzioni un intervento doveroso (blocco forniture belliche, sanzioni e interruzione di ogni collaborazione con Israele, oltre al riconoscimento dello Stato della Palestina, con l’Italia tra i pochissimi al mondo a non averlo fatto), e consolidando una campagna su larga scala per boicottare l’economia criminale, sionista e di guerra, sabotare la macchina di sterminio e distruzione di Israele e smantellare la rete delle complicità e delle subdole connivenze, in un circuito globale di mobiltazione.
Tappa successiva sarà la manifestazione del 4 ottobre a Roma, convocata da tutte le associazioni della comunità palestinese in Italia.
E’ fondamentale dentro questo percorso far crescere la consapevolezza e la capacità di lettura critica dei fenomeni, a partire dalla questione palestinese al riemergere di nuove e odiose forme di neocolonialismo, in realtà mai sopito, mettendo a nudo la realtà dei fatti, rompendo il muro delle ipocrisie e delle ambiguità, e indicando alternative.
Intanto in Italia, ma accade lo stesso negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e altrove, l’unica riposta che viene dal governo sono repressioni poliziesche, come è accaduto anche in queste ore in piazza, censure e dichiarazioni patetiche. Tutti sintomi del degrado politico ed etico di questi ceti politici e ancora una volta segnali dell’asservimento ad interessi non democratici, non popolari, illegittimi.
Ma ci sono pezzi di mondo dove le cose vanno diversamente, da tempo come i Paesi Socialisti e i Brics che costruiscono uno scenario geopolitico multipolare, e più di recente come la Spagna e la Slovenia, che hanno assunto posizioni giuste e condivisibile nei confronti dei crimini di Israele e della questione palestinese. Tra le prime reazioni ufficiali registrate dopo l’assalto e il sequestro della Global Sumud Flotilla, c’è la decisione del presidente della Colombia, Gustavo Petro, di espellere la delegazione diplomatica di Israele.
In diretta da Roma e dalle piazze delle altre città d’Italia
A seguire gli aggiornamenti forniti in tempo reale, dopo l’assalto alla Flotilla







In aggiornamento
Convocazioni manifestazioni per stasera, 1 ottobre:
Roma: Piazza dei Cinquecento
Milano: ore 21,30 Piazza Gaza (ex Scala)
Napoli: ore 20,00 Stazione centrale
Genova: ore 22,00 Varco Albertazzi
Modena: ore 21,00 Largo Garibaldi
Avellino: ore 17,00 Piazza Libertà presidio ad oltranza
Ultimissime:
ore 21,20 Spente le telecamere a bordo delle imbarcazioni, dopo che era stata verificata intercettazione sionista
ore 21,00 Cgil annuncia sciopero generale per venerdì 3 ottobre
ore 20,45 Ministro Crosetto: circondate tutte le barche
ore 20,40 Numerosi utenti di internet e social hanno verificato un “oscuramento” delle immagini in diretta dalla Global Flotilla circa mezz’ora prima dell’avvio dell’operazione di abbordaggio. Probabilmente un attacco hacker condotto da centrali dell’intelligence sionista
ore 20,37 Ministro Tajani: italiani saranno portati nel porto di Ashod in Israele e espulsi in due giorni. Riceveranno assistenza da ambasciarta a Tel Aviv e dai consolati
ore 20,36 Si registrano mobiltazioni immediate in diverse città italiane
ore 20,35 Proclamato lo sciopero generale da parte della Usb per giovedì 3 ottobre
ore 20,33 Bloccato equipaggio Alma, militari di Israele sull’imbarcazione
ore 20,25: Da circa 40 minuti è iniziata l’operazione di abbordaggio della barca Alma, in acque internazionali, da parte di navi della marina militare di Israele. La Global Sumud Flotilla starebbe comunque continuando la navigazione.
In aggiornamento
Immagini in diretta dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla
Le immagini delle mobilitazioni in atto in tutto il mondo del canale della Global Sumud Flotilla
Approfondimenti
Il comunicato della Usb nazionale

Qui sotto istantanea dalla barca Alma nei momenti che precedono l’abbordaggio









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