Israele abborda e sequestra Global Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia e nel mondo. Sciopero generale 3 ottobre.

Israele abborda e sequestra Global Flotilla. Manifestazioni in tutta Italia e nel mondo. Sciopero generale 3 ottobre.

Manifestazioni di piazza in tutta Italia e in tutto il mondo, in solidarietà con la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria il cui obiettivo era portare aiuti a Gaza e rompere l’illegittimo e criminale blocco di Israele, che impedisce ogni assistenza alla popolazione palestinese allo stremo, vittima dell’aggressione e del genocidio sionisti, missione che è stata oggetto di un assalto in acque internazionali da parte delle forze militari israeliane.

La prima barca assaltata è stata Alma, a seguire altre. Ma la rotta verso Gaza è proseguita. Alle ore 3 passate delle 44 imbarcazioni che compongono Flotilla ne sono state bloccate 13.

Un vero e proprio atto di terrorismo, come tanti altri messi a segno in queste settimane e in questi anni da Israele, un atto di pirateria a tutti gli effetti, contro ogni regola e norma del diritto internazionale, abbordando e sequestrando le imbarcazioni e i quasi 500 attivisti provenienti da 49 Paesi del pianeta, armi in pugno, lanciando bombe stordenti e colpendo con il cannone ad acqua, per assumere il controllo dei mezzi e sbarcare i passaggeri, traendoli in arresto ed eventualmente rimpatriarli.

Un’azione criminale, oltre che una arrogante esibizione di forza e di impunità di Israele, rispetto alla quale il governo italiano, Meloni, Tajani e Crosetto, non hanno dato alcuna risposta, nemmeno al fine di tutelare i cittadini italiani presenti sulle barche, confermando così la propria delittuosa complicità e il vergognoso servilismo nei confronti di Tel Aviv e del regime nazi-sionista, nel mentre continuano a foraggiare e inviare illegalmente armi insieme ad altri Stati occidentali (in primis gli Usa), consentendo ancora masscri e distruzione e continuando la meschina e ipocrita farsa delle richieste di pace (dietro cui si nascondono sporchi affari e la completa normalizzazione della causa palestinese).

Ma la mobilitazione non è che all’inizio, mobilitazione contro la vile e orribile aggressione dei palestinesi, contro l’inaccettabile occupazione senza fine di un terra sofferente e piena di dignità, per fermare il genocidio, per portare immediati aiuti ad un popolo che viene affamato, per bloccare il disegno di cancellazione di un Paese e della sua storia, per condannare con fermezza un sistema di oppressione e di violenze di massa, il sionismo, che ormai da tempo è, con crescente disumanità, il nuovo nazismo, che rischia di infettare sempre più persone e governanti, come ideologia della supremazia e della morte, costituendo un pericolo per la pace in tutto il Medio Oriente e il Mediterraneo.

Sionismo strumento dell’imperialismo, che sfida e attacca la democrazia e la civiltà umana, facendo il lavoro (più) sporco, cercando di distruggere ogni argine, con la Palestina quale primo e coraggioso fronte, alzando sempre più, anche con la disinformazione e con la manipolazione della memoria storica, la soglia di tolleranza dell’opinione pubblica e dei cittadini di fronte a violenze e a forme di dominio, che assumono i connotati di nuove inquietanti tirannidi e dittature, con gli abiti del liberalismo e nell’interesse del capitalismo più sfrenato.

E’ per queste ragioni, dunque, che tutte le lotte, a partire da quella contro l’occupazione della Palestina e contro il genocidio e a sostegno della Resistenza palestinese, si legano e debbono saldarsi con forza, sul piano nazionale ed internazionale, per la costruzione di un ampio fronte, capace di frenare, contrastare e sconfiggere, anche con strategie di lungo termine, questa barbarie.

Lo sciopero generale del 3 ottobre, finalmente unitario, dopo la grande giornata del 22 settembre indetta dai sindacati di base, che ha segnato un punto di svolta, affermando il protagonismo di una diffusa azione popolare, costituisce un passaggio importante per la prospettiva futura e per incidere oggi sulla tragedia che si consuma in Palestina, imponendo alle istituzioni un intervento doveroso (blocco forniture belliche, sanzioni e interruzione di ogni collaborazione con Israele, oltre al riconoscimento dello Stato della Palestina, con l’Italia tra i pochissimi al mondo a non averlo fatto), e consolidando una campagna su larga scala per boicottare l’economia criminale, sionista e di guerra, sabotare la macchina di sterminio e distruzione di Israele e smantellare la rete delle complicità e delle subdole connivenze, in un circuito globale di mobiltazione.

Tappa successiva sarà la manifestazione del 4 ottobre a Roma, convocata da tutte le associazioni della comunità palestinese in Italia.

E’ fondamentale dentro questo percorso far crescere la consapevolezza e la capacità di lettura critica dei fenomeni, a partire dalla questione palestinese al riemergere di nuove e odiose forme di neocolonialismo, in realtà mai sopito, mettendo a nudo la realtà dei fatti, rompendo il muro delle ipocrisie e delle ambiguità, e indicando alternative.

Intanto in Italia, ma accade lo stesso negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e altrove, l’unica riposta che viene dal governo sono repressioni poliziesche, come è accaduto anche in queste ore in piazza, censure e dichiarazioni patetiche. Tutti sintomi del degrado politico ed etico di questi ceti politici e ancora una volta segnali dell’asservimento ad interessi non democratici, non popolari, illegittimi.

Ma ci sono pezzi di mondo dove le cose vanno diversamente, da tempo come i Paesi Socialisti e i Brics che costruiscono uno scenario geopolitico multipolare, e più di recente come la Spagna e la Slovenia, che hanno assunto posizioni giuste e condivisibile nei confronti dei crimini di Israele e della questione palestinese. Tra le prime reazioni ufficiali registrate dopo l’assalto e il sequestro della Global Sumud Flotilla, c’è la decisione del presidente della Colombia, Gustavo Petro, di espellere la delegazione diplomatica di Israele.

 

In diretta da Roma e dalle piazze delle altre città d’Italia

A seguire gli aggiornamenti forniti in tempo reale, dopo l’assalto alla Flotilla

 

Manifestazione nel centro di Roma, oltre 10 mila persone                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
Corteo per le strade di Roma                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
Manifestazione a Bologna
Livorno: bloccato traghetto al varco Fortezza del porto

 

 

Livorno: presidio Palazzo di governo

 

La piazza a Milano alle 21,30 inizia a riempirsi
Non appena è arrivata la notizia dell’arrivo di imbarcazioni della marina militare verso la Global Sumud Flotilla è partita la moblitazione a Napoli, dove militanti e studenti hanno occupato i binari della Stazione centrale

 

In aggiornamento

Convocazioni manifestazioni per stasera, 1 ottobre:

Roma: Piazza dei Cinquecento

Milano: ore 21,30 Piazza Gaza (ex Scala)

Napoli: ore 20,00 Stazione centrale

Genova: ore 22,00 Varco Albertazzi

Modena: ore 21,00 Largo Garibaldi

Avellino: ore 17,00 Piazza Libertà presidio ad oltranza

Ultimissime:

ore 21,20 Spente le telecamere a bordo delle imbarcazioni, dopo che era stata verificata intercettazione sionista

ore 21,00 Cgil annuncia sciopero generale per venerdì 3 ottobre

ore 20,45  Ministro Crosetto: circondate tutte le barche

ore 20,40 Numerosi utenti di internet e social hanno verificato un “oscuramento” delle immagini in diretta dalla Global Flotilla circa mezz’ora prima dell’avvio dell’operazione di abbordaggio. Probabilmente un attacco hacker condotto da centrali dell’intelligence sionista

ore 20,37 Ministro Tajani: italiani saranno portati nel porto di Ashod in Israele e espulsi in due giorni. Riceveranno assistenza da ambasciarta a Tel Aviv e dai consolati

ore 20,36 Si registrano mobiltazioni immediate in diverse città italiane

ore 20,35 Proclamato lo sciopero generale da parte della Usb per giovedì 3 ottobre

ore 20,33 Bloccato equipaggio Alma, militari di Israele sull’imbarcazione

ore 20,25: Da circa 40 minuti è iniziata l’operazione di abbordaggio della barca Alma, in acque internazionali, da parte di navi della marina militare di Israele. La Global Sumud Flotilla starebbe comunque continuando la navigazione.

 

In aggiornamento

Immagini in diretta dalle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla

 

Le immagini delle mobilitazioni in atto in tutto il mondo del canale della Global Sumud Flotilla

 

 

 

Approfondimenti

Il comunicato della Usb nazionale

La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita in mare aperto dallo Stato genocida di Israele, mentre era impegnata in una missione civile e pacifica per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione stremata.
Una flotta composta da lavoratori, volontari, rappresentanti di movimenti e società civile, in navigazione con un carico di beni di prima necessità, è stata colpita da un atto di guerra contro la pace, contro l’umanità, contro il diritto internazionale. Israele, con questo atto di pirateria, viola apertamente le Convenzioni internazionali e la Carta delle Nazioni Unite, e mette a rischio la vita di cittadini di diversi paesi, impegnati a garantire un canale umanitario permanente verso Gaza.
È un’aggressione che riguarda tutti e tutte noi.
Riguarda il principio stesso della libertà dei popoli, della solidarietà e della giustizia internazionale.
Riguarda il nostro ordine costituzionale, che all’articolo 11 ripudia la guerra e fonda la Repubblica sulla pace e sulla cooperazione tra i popoli.
Quando uno Stato, come Israele, colpisce una missione civile umanitaria riconosciuta e sostenuta da decine di organizzazioni in tutto il mondo, viola la sovranità morale e politica dell’Italia e dell’intera comunità internazionale.
Per questo la risposta non può che essere immediata.
Non è un fatto estero, è un atto che ci chiama direttamente in causa.
È necessario mobilitarsi da subito, in ogni città, in ogni luogo di lavoro, nelle strade e nei porti.
L’USB proclama la mobilitazione immediata e lo sciopero generale per il 3 ottobre.
Da questo momento chiamiamo ogni lavoratore e lavoratrice, ogni cittadino e cittadina, ogni organizzazione democratica e solidale a bloccare tutto: produzione, logistica, trasporti, scuola, servizi, in segno di protesta contro il crimine di guerra commesso da Israele e contro la complicità dei governi occidentali, Italia compresa, che continuano a fornire armi e sostegno politico al regime sionista.
Difendere la Global Sumud Flotilla significa difendere la libertà, la pace, la dignità del lavoro e dei popoli.
Significa dire basta al genocidio in Palestina e pretendere la fine immediata dell’assedio, dell’occupazione, delle forniture militari, del commercio con Israele.
L’Italia deve interrompere ogni collaborazione militare ed economica con lo Stato di Israele, chiudere i porti alle navi che commerciano con esso, sospendere gli accordi industriali e fermare l’economia di guerra.
È tempo di alzare la testa e scegliere da che parte stare:
con chi bombarda i civili o con chi lotta per liberarli?
Noi stiamo con la Flotilla, con Gaza, con il popolo palestinese, con chi costruisce la pace.
Blocchiamo tutto. Il 3 ottobre sarà sciopero generale.
Comunicato Cgil per sciopero generale
“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.
Con queste parole la #CGIL annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90.
Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Qui sotto istantanea dalla barca Alma nei momenti che precedono l’abbordaggio

 

 

Clicca qui per vedere il tracciamento delle barche

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