a cura di Toni Colloca *
Il presente dossier – che sarà presentato pubblicamente a Torino sabato 26 settembre ed è possibile scaricare integralmente in fondo alla pagina – raccoglie una serie di studi sulla occupazione del nostro Paese da parte delle basi militari straniere Usa-Nato coperte da accordi segreti (1954) di cui il popolo non sa nulla. Questi accordi non prevedono alcuna trasparenza e sono illegittimi riguardo la Carta Costituzionale che prevede in modo inequivocabile la sovranità del popolo.
Purtroppo la sovranità italiana è limitata da tali accordi e da un’anacronistica occupazione e la trasparenza è impedita dal potere di veto degli Stati Uniti.
• Occorre che tutte le forze organizzate, le associazioni, ciascun cittadina/o democratico difendano la nostra Costituzione e rivendichino la totale sovranità, pertanto occorre un Ampio Fronte Democratico che sappia unire le forze per raggiungere tale obiettivo.
• Desecretare I contenuti degli accordi capestro è un obiettivo da conquistare percorrendo la strada politicodiplomatica, ma ciò è insufficiente, occorre che il nostro Paese sia investito da una discussione a tutto campo che informi e coinvolga la popolazione italiana in modo capillare.
→ E’ necessaria ed indispensabile una grandissima mobilitazione popolare che metta al primo punto di qualsiasi programma politico la riconquista di una sovranità politica e territoriale integrale senza la quale nessun programma politico di libertà, autonomia, emancipazione, giustizia sociale, può realizzarsi.
→ L’Autonomia, l’indipendenza integrale, sono elementi indispensabili per poter sviluppare una politica di riconquista popolare dei diritti sociali. Il welfare, la sanità universalistica, la scuola pubblica, I trasporti, la politica industriale, l’indipendenza energetica, ecc… presuppongono una totale capacità di qualsiasi governo popolare di attuare gli obiettivi necessari al benessere diffuso del popolo.
Mappa e quadro aggiornato delle armi nucleari statunitensi B61 schierate in Europa Aggiornamento: settembre 2026
In sintesi: le migliori stime pubbliche disponibili indicano circa 100 bombe nucleari statunitensi B61-12 distribuite in sei basi di cinque paesi europei.
Due basi si trovano in Italia: Aviano e Ghedi. Un possibile ritorno di ordigni statunitensi a RAF Lakenheath, nel Regno Unito, resta non confermato pubblicamente.

* segretario Pcup Torino
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dossier basi_nucleari USA-NATO Italia_Europa 2026








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