Il progetto politico promosso dallo storico e intellettuale militante, con l’obiettivo di costituire un’aggregazione alternativa al centrodestra e al centrosinistra. Di seguito, l’appello che avvia il percorso, al quale è possibile inviare la propria adesione. Significative le date scelte: 25 aprile per la firma del documento e 2 giugno per la pubblicazione dello stesso.
AGORÀ. Dalla Piazza al Parlamento
Costituiamo una aggregazione politica credibile ed efficace
in alternativa a centrodestra e centrosinistra
(anche in vista delle Elezioni 2027)
Gli ultimi anni hanno visto, in Italia come altrove, sull’onda della straordinaria mobilitazione per Gaza,
quello che possiamo definire un ritorno dell’agorà, ovvero un nuovo protagonismo delle piazze, quelle
fisiche, urbane, e quelle virtuali (dalla Rete alle TV), con un coinvolgimento crescente dei giovani. In
contemporanea si è verificato un allontanamento costante delle masse dai momenti elettorali fino al
Referendum del 23 marzo 2026 in difesa della Costituzione nata dalla Resistenza, al quale, appunto,
sono tornate a votare in massa, contribuendo alla netta vittoria del NO. Un segnale chiaro di persone
che non voterebbero né centrodestra, né centrosinistra, ma che sono pronte a difendere i valori della
Costituzione e a tornare alle urne quando il loro voto può contare.
Alla luce di questo, in previsione della competizione elettorale del 2027 (che non si può escludere possa
esser anticipata), invito alla riflessione quanti hanno condiviso in questi anni – e specialmente negli
ultimi mesi – la mia lotta contro il bellicismo, l’atlantismo, l’Unione Europea, la Nato, la censura ed il
loro comune denominatore: il neoliberismo. Ritengo che, pur nelle drammatiche difficoltà della
situazione storica, in Italia e fuori, sia questo il momento giusto per tentare di cambiare radicalmente
lo stato delle cose.
Lancio l’idea. Ma ho bisogno dell’aiuto di tutti coloro che condividono queste paure e questa volontà di
cambiamento che è volontà di salvare l’Italia, di farla risorgere. Occorre realizzare e rappresentare nelle
istituzioni un’alleanza sociale con cittadini, forze professionali, lavoratori, precari, disoccupati e
inoccupati, Partite Iva, che non hanno più diritto di cittadinanza perché negli ultimi anni, nelle società
europee, il dibattito pubblico li ha espulsi e ha bollato le loro legittime istanze come populiste solo
perché reclamavano lavoro sicuro, stabile e con un salario adeguato, e non il deserto feroce creato dai
guerrafondai di ogni colore; chiedevano istruzione e non armi, ospedali e non liste d’attesa, scuola e
saperi e non studenti digitali in attesa di diventare stagisti a vita, nella globalizzazione selvaggia, feroce,
iniqua.
Dominio dei ceti più abbienti, delle multinazionali delle armi e dei farmaci, delle grandi banche e dei
poteri occulti; dominio dei pochi sui molti, dell’ingiustizia e della prevaricazione, delle macchine di
sterminio sulle macchine di vita, della guerra sulla pace. Penso e credo fermamente che se non
compiamo ora il passo, per molto molto tempo non ne avremo più l’occasione. E la storia non ci
assolverà, se non faremo questo tentativo, con coraggio e forse un pizzico di temerarietà, ma
raccogliendo tutte le forze che condividono questa analisi, questa preoccupazione e questa speranza.
“Agorà”, è il nome che propongo per questa nuova aggregazione di forze che scenda nell’agone politico,
anche in vista delle elezioni, ma nella prospettiva di andare avanti, oltre le scadenze elettorali.
“Agorà: Dalla piazza al Parlamento”, sarà il motto di lancio.
L’impresa è certo difficile, ma assolutamente necessaria e urgente. Ci state?
Angelo d’Orsi
25 aprile 2026
Il file dell’appello
Il sito del movimento







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