di Alberto Sgalla
Il governo Meloni, dopo la demenziale introduzione del reato di “rave”, insiste col decreto Sicurezza, nonostante la Corte di Cassazione, supremo giudice di legalità, lo abbia bocciato segnalando nelle sue osservazioni profili formali e sostanziali di criticità che lo rendono tendenzialmente inefficace: non ci sono i presupposti della decretazione d’urgenza, s’introducono 14 nuove fattispecie di reato e 9 aggravanti di delitti già esistenti, norme che rischiano di aggravare il sistema penitenziario, già fortemente in crisi, è violato il principio d’eguaglianza, s’introduce uno “scudo” giuridico per azioni illegali di agenti segreti e membri dei corpi delle diverse polizie, ecc.
La…

a cura della redazione
Occorre mobilitarsi contro il disegno antidemocratico della destra e del governo Meloni
Con l’approvazione del cosiddetto decreto Sicurezza da parte del governo Meloni, la stretta repressiva della destra italiana diventa sistematica.
Un percorso avviato con un primo provvedimento promosso dal ministro degli Interni Piantedosi contro i rave party, che già appariva in realtà come una sorta di prova generale per criminalizzare e cancellare ogni dissenso o qualunque fenomeno sociale anticonformista, proseguito poi con i divieti di manifestazione contro gli orrori perpetrati da Israele e dal regime sionista e persino di eposizione della bandiera palestinese, con le precettazioni dei lavoratori…

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