di Stefano Tenenti
Siamo ormai arrivati nella fase conclusiva della lunga tornata referendaria sui temi del lavoro proposti da una organizzazione sindacale (Cgil) che avrebbe potuto e dovuto affrontare le questioni sottoposte alla consultazione dell’8 e 9 giugno in modo completamente diverso, cioè con le modalità tipiche di un sindacato di massa con capacità conflittuali cosa che, da troppo tempo, non è più nelle “corde” né del sindacato in questione né delle cosiddette strutture confederali unitarie, votate da decenni alla concertazione.
E’ del tutto evidente infatti che le correzioni normative che si vogliono apportare votando Sì ai quesiti referendari sono, di fatto,…

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